Castagne in festa
13/10/2008
Sapore dolce ed intenso, colore marrone lucente e tipica forma a cuore, la castagna è regina nella gastronomia trentina autunnale. Sono davvero tante le manifestazioni dedicate a questo frutto straordinario che animano i paesi e le valle della...
Inizia Castione di Brentonico,
borgo che sorge sulle pendici settentrionali del Monte Baldo, a pochi
chilometri da Rovereto, celebra i propri prelibati marroni nel week-end
dal 17 al 19 ottobre. Il marrone si distingue dalla castagna
principalmente per il gusto: più dolce e profumato, racchiude ed esalta
gli aromi e i sapori del bosco. Esternamente il marrone si presenta con
una buccia striata di coloro marrone mentre la castagna ha una
pezzatura più piccola ed ha una forma più allungata e presenta una
buccia esterna di colore più scuro.
Il programma della festa
prevede visite guidate ai castagneti secolari dei dintorni, le
degustazioni e le cene a tema nei migliori ristoranti della zona. Vin
brulè e dolci alle castagne fanno da contorno assieme alla musica e ai
balli. Nell’angolo delle golosità, non passa inosservato il “Marroncino
di Castione”, bevanda a bassa gradazione alcolica (17°) inserita nel
paniere nazionale di prodotti castanicoli, che vanta il logo
“Castagneti d’Italia”, ottenuta dalla sapiente unione di due prodotti locali: la Crema di marroni di Castione e la Grappa di Marzemino.
Escursioni nei castagneti ed assaggi di vini e tipicità culinarie sono anche alla base della Festa della Castagna di Roncegno,
in Valsugana, il 18 e il 19 ottobre. Si tratta di un appuntamento che
di anno in anno si rinnova, coinvolgendo tutti gli abitanti del paese
nella valorizzazione della rinomata produzione locale. Le vie del
centro sono animate da bancarelle con gustosissimi dolci, tutti a base
di castagne, nonché caldarroste e fumante vin brulè. Fanno da contorno
gli altri prodotti tipici della Valsugana, la musica, i canti e gli
eventi di animazione per grandi e piccoli. Interessante è anche la
storia di questo saporito frutto. Sembra infatti che il castagno sia
stato portato in Valsugana dai Romani attraverso la Via Claudia Augusta,
che dalle pianure del Po e dell’Adriatico conduceva fino al Danubio.
Questo frutto di facile trasporto e conservazione, grazie alle sue
proprietà nutrizionali, era un prodotto molto ricercato. Quel che
appare certo è che nel XIX secolo le castagne della Valsugana erano
conosciute e particolarmente apprezzate alla corte degli Asburgo a
Vienna. Chi vuole può partecipare alle escursioni tra i castagneti
antichi, circa 1200 sul territorio di Roncegno, e i caratteristici masi
di montagna.
Anche ad Albiano, in Val di Cembra,
dal 24 al 26 ottobre, si fa festa per i marroni, coltivati in queste
zone da tempo immemorabile e impiegati con grande versatilità nella
cucina locale. La manifestazione ricorda i tempi lontani in cui le
donne di questo borgo intrecciavano lunghe ghirlande, infilzando le
castagne con l’ausilio di una cordicella e scendevano a Trento per
venderle in occasioni particolari. Al teatro tenda riscaldato, nel
centro del paese, si possono assaggiare ed acquistare le specialità
gastronomiche a base di castagne.
Infine a Drena,
nella zona del Lago di Garda, grazie ad una mostra mercato si potranno
acquistare i marroni di questa zona, noti per qualità organolettiche e la pezzatura. Domenica
19 ottobre tra una bancarella e l’altra, si potranno assaggiare, tra i
vari piatti tipici, anche le tagliatelle alla purea di castagne, i
marroni ai vini, ed un intero menù a base di castagna.