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Prodotti trentini e offerta turistica

03/05/2007

Prodotti tipici trentini entreranno nei menù di ristoranti ed alberghi. E’ questo l’obiettivo sottoscritto oggi al termine della riunione, convocata dall’assessore provinciale all’agricoltura, commercio e turismo Tiziano Mellarini, e che ha visto la

Fonte: ufficio stampa PAT - Comunicato n. 1099

Oggi la prima riunione tra i diversi attori dei settori economici

PRODOTTI TRENTINI E OFFERTA TURISTICA AL VIA IL PROGETTO DI VALORIZZAZIONE

L’assessore Mellarini: “Puntiamo sulla qualità e le sinergie locali”


di Pier Francesco Fedrizzi


Prodotti tipici trentini entreranno nei menù di ristoranti ed alberghi. E’ questo l’obiettivo sottoscritto oggi al termine della riunione, convocata dall’assessore provinciale all’agricoltura, commercio e turismo Tiziano Mellarini, e che ha visto la partecipazione dei rappresentanti di tutte le realtà provinciali dei due settori economici. “Oggi – ha spiegato l’assessore Mellarini – abbiamo iniziato un percorso che deve portare alla valorizzazione dei prodotti tipici trentini nell’ambito dell’offerta turistica. E’ un obiettivo di cui da tempo si discute ma che oggi deve trovare un’intesa comune e condivisa”. Due i punti di forza del mercato trentino: qualità e certificazione dei prodotti e dell’offerta turistica. “Il Trentino – ha continuato Mellarini – ha investito per garantire al turismo e al settore produttivo il rispetto dei protocolli e di regole così da tutelare il turista e il consumatore. Ritengo che dobbiamo partire da questi due elementi di forza per far partire il progetto che intende sviluppare sinergie tra settori strategici dell’economia e della società trentina”. Da parte della Provincia autonoma di Trento – è stato assicurato – c’è la volontà di supportare il percorso iniziato oggi sia da un punto di vista legislativo che finanziario.


Per la prima volta, tutti i rappresentanti del settore turistico e dei prodotti trentini si sono trovati attorno ad un tavolo per discutere un progetto comune di valorizzazione dell’offerta a turisti e consumatori. Secondo una recente ricerca, il 47 per cento dei turisti che scelgono la nostra provincia per un periodo di soggiorno, acquistano prodotti locali. “L’obiettivo – ha posto l’accento l’assessore provinciale all’agricoltura, commercio e turismo Tiziano Mellarini, aprendo stamani la riunione di Palazzo Centro Europa di via Romagnosi – è avviare un rapporto di collaborazione così da permettere ai prodotti trentini di trovare nuovi spazi dentro il settore turistico provinciale”. Menù e piatti tipici, cibi e ricette a base di prodotti trentini, accompagnati da vini trentini.
All’incontro erano invitate tutte le realtà economiche provinciali: Camera di commercio industria artigianato e agricoltura, Associazione albergatori, Unione commercio turismo e attività di servizio, Federazione trentina cooperative, Associazione agriturismo trentino, Associazione ristoratori del Trentino, Federazione provinciale allevatori, Trentingrana, Centro operativo formaggi trentini, Cooperativa piccoli frutti Sant’Orsola, Apot, Cavit, Apot, Consorzio Melinda, Consorzio La Trentina, Gestor, Istituto tutela grappa del Trentino, Consorzio vini del Trentino, Associazione vignaioli del Trentino, oltre ai due dirigenti generali della Provincia autonoma di Trento Paolo Nicoletti (Turismo e promozione dei prodotti trentini) e Mauro Fezzi (Agricoltura e alimentazione).
L’invito dell’assessore Mellarini è stato raccolto da tutti i partecipanti all’incontro, i quali hanno concordato la necessità di trovare un accordo per dare una risposta positiva ad un’esigenza imposta dagli utenti, prima ancora che da scelte di un mercato sempre più globalizzato. “Esiste uno spazio - ha ribadito Mellarini – per raggiungere un obiettivo comune, ovvero la valorizzazione dell’offerta di prodotti e turistica del Trentino”.
L’intesa necessità però di un percorso che dovrà vedere – ad esempio - gli operatori concordare nuove soluzione distributive, così da rendere economicamente sostenibile una distribuzione capillare sul territorio dei prodotti, o il rispetto di protocolli comuni, in modo da garantire la qualità dei servizi e delle merci.
Il progetto avviato oggi – come ha sottolineato il dirigente Paolo Nicoletti - è un progetto provinciale, ovvero che interessa l’intero territorio e innesta accordi tra due settori economici strategici, destinato ad interessare target diversi e operatori tra loro molto diversi per quantità e qualità produttive: eppure, la valorizzazione delle risorse locali è una scelta obbligata – come hanno concordato i presenti, ad incominciare dal presidente degli allevatori Silvano Rauzi - per un territorio che deve fare della qualità un punto irrinunciabile. Per questo motivo – ha rassicurato l’altro dirigente presente, Mauro Fezzi – la Provincia autonoma di Trento è intenzionata a seguire e supportare l’eventuale intesa.
Su un altro aspetto, i partecipanti hanno trovato da subito l’intesa: il percorso dovrà ottenere la condivisione e la partecipazione di tutte le realtà trentine, così da creare di fatto l’effetto sistema, l’unico in grado di dare la “sufficiente massa critica” all’iniziativa.
Nel corso del confronto non è mancata l’analisi delle criticità, ovvero dei problemi che ancora attendono una risposta. Ad esempio, i prezzi dei prodotti che, talvolta sono superiori alla concorrenza italiana ed estera, l’efficienza di un servizio di distribuzione in grado di garantire tempestività delle consegne senza incidere in modo determinante sui costi, oppure l’azione di contrasto dei falsi e l’azione di raccordo tra aree diverse per vocazione agricola e turistica.
Nelle prossime settimane sarà creato un gruppo di lavoro che vedrà i diversi comparti lavorare per individuare il percorso comune da seguire ed arrivare ad un protocollo comune.
 

pranzo in malga