Sei in: Home > Dettaglio News

Il Carnevale Trentino

28/01/2008

Il periodo di Carnevale in Trentino offre un viaggio fra divertimento, storia e folklore.

Farsi catturare dalla magia e dalle mille suggestioni del Carnevale in Trentino è molto facile. Numerose sono infatti le manifestazioni promosse sul territorio ed ispirate alla tradizione e al folklore, ma non solo.
Non tutti sanno che, verso la fine dell’Ottocento, Madonna di Campiglio ha ospitato ripetutamente nei suoi prestigiosi alberghi la principessa Sissi e l’imperatore Francesco Giuseppe. Ora, a distanza di più di un secolo, dal 4 all’8 febbraio la corte viennese torna simbolicamente ai piedi del Brenta per riproporre quelle stesse atmosfere, con le antiche carrozze (accolte da un gruppo di trombettieri) che risalgono la “Strada dell’Imperatore”, gli ussari che accompagnano le dame nelle passeggiate in troika, il fruscio di sontuosi vestiti da sera delle dame che si muovono al ritmo dei valzer viennesi ed il gran galà in costume, in programma venerdì 8 alle 21 presso il Centro congressi Palawroom.
In Val di Fiemme, invece, il sabato grasso l’appuntamento è con il “Carnevale dei Matòci”, che ripropone a Valfloriana l’antica usanza dei cortei nuziali, trasformata in manifestazione carnevalesca all’inizio del secolo scorso. I Matòci sono buffi personaggi che indossano abiti vivaci, abbelliti con fiocchi e coccarde dai colori sgargianti e con il volto ricoperto da tradizionali maschere in legno (le facère).
Non molto distante, in Val di Fassa, il Carnevale appare come una celebrazione dell’identità ladina. Così, a Penia vanno in scena le “mascherèdes”, spettacoli burleschi e canzonatori in ladino. Il momento centrale dei festeggiamenti avviene domenica 3 febbraio (ore 14.30) a Campitello di Fassa, con la sfilata di Bufòn, Marascons e Lachè. In particolare il Bufòn, che indossa un copricapo conico ed una maschera del naso molto pronunciato, porta in piazza vizi e virtù degli abitanti, divertendosi anche a dileggiare le giovani del paese.
Un grande pino, invece, è il protagonista del Carnevale di Grauno, in Val di Cembra, dove l’attenzione è focalizzata su una manifestazione che è retaggio degli antichi riti precristiani di propiziazione e di fecondazione. Il martedì grasso, di primo mattino, i giovani del paese tagliano l’albero più bello del bosco, lo spogliano dei rami e quindi lo trascinano in paese nella “busa del Carneval”, dove gli viene dato fuoco.
Anche in Valle dei Mocheni, a Palù del Fersina, i riti del Carnevale affondano le proprie origini in antiche tradizioni popolari. Tutto ruota attorno alle figure del vecchio (der bètscho), della vecchia (de bètscha) e del portatore di uova (dör oiertroger), seguiti da un gruppo di giovani in maschera e dai "koskrittn" (i coscritti). La singolare comitiva il martedì grasso percorre i sentieri che collegano i masi seminando sull’uscio delle case prosperità e abbondanza.
Rivolte essenzialmente ai più piccoli sono le iniziative in calendario a Trento, Arco e Rovereto. Così, nel capoluogo, più precisamente in Piazza Duomo ed in Piazza Cesare Battisti, nel pomeriggio di sabato 2 febbraio verranno proposte le classiche sfilate e
spettacoli con clown ed animatori; mentre Arco dal 26 gennaio al 5 febbraio si trasformerà nella “città dei balocchi” e Rovereto dall’27 gennaio al 3 febbraio “cadrà” nelle mani dei bambini con l’insediamento della “mini giunta”.

Fonte news:
InTrentino:
Il giornale on-line del Turismo Trentino.
vai al sito

 
Carnevale Valfloriana
www.visittrentino.it
Vai al sito

Carnevale Valfloriana