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Alla scoperta di tre perle trentine

24/03/2011

La ricorrenza del 150° anniversario dell'Unità d'Italia fa assumere alla 19ª edizione della Giornata Fai di primavera un sapore particolare.

Centinaia di luoghi storici, molti dei quali inaccessibili nel resto dell'anno, accoglieranno sabato 26 e domenica 27 marzo centinaia di migliaia di persone per una mobilitazione popolare che si lega come nessun'altra al patrimonio artistico, alla cultura, all'identità del nostro Paese. Per il 2011 il Fondo Ambiente Italiano ha preparato un percorso speciale di «150 luoghi per 150 anni», manifestazione inserita nelle celebrazioni ufficiali della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Tre i luoghi del Trentino protagonisti dell'iniziativa. Nel capoluogo, aprirà i battenti il mausoleo di Cesare Battisti, posto alla sommità del Doss Trento, piccola collina che sorge sulla riva destra del fiume Adige ed autentico simbolo della città del Concilio. Sulla sua cima è stato eretto, nel 1935, un mausoleo dedicato a Cesare Battisti, a testimonianza dell’Unione del Trentino all’Italia. L’accesso alla collina è ora reso possibile grazie al ripristino della monumentale «Strada degli Alpini», costruita nella viva roccia tra il 1940 e il 1942. Per la prima volta, si potrà apprezzare inoltre l’importanza del Museo nazionale storico degli Alpini, presso il quale è documentata la storia del Corpo dalla fondazione (1872) ad oggi.
A Rovereto, la seconda città trentina per importanza e dimensioni, sarà invece visitabile il Castello di Guglielmo di Castelbarco. Il maniero, noto come Castello di Rovereto, fu costruito nella prima metà del XIV secolo per volere di Guglielmo il Grande di Castelbarco nei pressi del torrente Leno. I Veneziani nel Quattrocento se ne impossessarono e lo trasformarono in una fortezza militare dotata di quattro possenti bastioni. Nel 1509, in seguito alla sconfitta veneziana, passò in mano agli Asburgo, che lo controllarono fino al termine della grande guerra. Dal 1921 ospita il Museo Storico Italiano della Guerra. In occasione della Giornata Fai di primavera, dopo anni di restauro, il Castello e il Torrione Malipiero saranno inaugurati e aperti al pubblico.
Pochi chilometri più a sud, infine, sarà aperto al pubblico il Castello di Avio. Il grande complesso, tra i più suggestivi del Nord Italia, appare adagiato nel paesaggio collinare assecondando il susseguirsi delle balze con la poderosa cinta muraria, le cinque torri, il palazzo baronale e l'imponente mastio. Isolata nel verde è la casa delle guardie, che custodisce uno straordinario ciclo di affreschi trecenteschi con scene di guerra. Ma non è da meno la stanza d'amore, con eleganti decorazioni di gusto «cortese». Ospiti illustri si sono avvicendati tra le mura di questo maniero: dal re longobardo Autari, con la consorte Teodolinda, agli imperatori Carlo V e Massimiliano d'Asburgo.

Info: www.giornatafai.it
 

castello avio