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Un Filmfestival dedicato al sacro

28/04/2010

Oltre cento film pronti per essere trasmessi su grande schermo, un programma di iniziative ampio e variegato che riunisce arti e modi di espressione molto diversi.

Per il capoluogo trentino un rito che all'arrivo della primavera si ripete da 58 anni. è ormai tutto pronto per il varo dell'edizione 2010 del «Trentofilmfestival», la più antica kermesse mondiale dedicata solamente alla montagna. Fra lungometraggi e documentari saranno oltre un centinaio le opere che il pubblico potrà godersi in questi undici giorni di proiezioni che prenderanno il via il 29 aprile per chiudersi poi il 9 maggio. Quest'anno il filo rosso che lega fra loro i diversi appuntamenti inseriti nel ricco programma è l'approfondimento del rapporto fra il sacro e la montagna. Un qualcosa che a volte si tramuta in un “sacrilegio”, come spesso illustrato dalle tante opere che parlano della montagna violata. Negli anni questa manifestazione ha saputo reinventarsi e crescere sempre più, coniugando iniziative diverse e rivolte ad ogni età. Fra queste uno spazio sempre particolare lo ha «Montagnalibri», la più importante kermesse internazionale di editoria legata al mondo della montagna e protagonista ormai da 24 anni di un percorso parallelo a quello del festival cinematografico. Sotto al tendone allestito per l'occasione in piazza Fiera si affronteranno temi come l'ecologia, il rispetto per la natura, turismo e sostenibilità e le grandi imprese dell'alpinismo mondiale.
Fra le tante proiezioni in programma ce ne sono alcune da segnare in rosso. A cominciare da «Nanga Parbat», il film che il regista Joseph Vilsmaier (già vincitore nel 1996) ha realizzato in collaborazione con l´alpinista Reinhold Messner. Il film racconta la tragica spedizione in Pakistan del 1970 sul Nanga Parbat, la nona montagna più alta della terra, in cui il fratello di Messner, Günther, venne travolto da una valanga al termine di un'avventurosa discesa dall´inesplorato versante Diamir. Inoltre questo è l'anno del 3D anche al Trentofilmfestival, visto che sarà proiettato «Océans», lungometraggio realizzato da Jacques Perrin e Jacques Cluzeaud. Sono gli stessi autori de «Il popolo migratore», film che si aggiudicò la Genziana d'oro nell'edizione del 2002. Si tratta di un'autentica avventura tecnologica ed artistica: dieci anni di preparazione e cinque anni di riprese in tutti i mari del mondo, oltre 50 milioni di euro di budget il suo costo. Un film che cattura come mai prima il misterioso e affascinante mondo marino con i suoi segreti. Anche in questa edizione non mancheranno, infine, le presenze importanti dei più forti rappresentanti dell´alpinismo mondiale. Sono in arrivo infatti Nico Favresse, Tamotsu Nakamura, Nives Meroi, Kurt Diemberger, Ang Tshering Sherpa, Krzystof Wielicky, Erhard Loretan, Hans Peter Eisendle. Sono i protagonisti che animeranno gli incontri e le tre serate alpinistiche che saranno presentate da Francesca Mazzalai.

Info: www.trentofestival.it
 

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