Uno stretto passaggio per Trento
16/12/2009
Il Forte di Cadine "Strassensperre Bus di Vela" è posto alla chiusura della stretta ed angusta valletta del torrente Vela, in un luogo strategico alle porte di Trento.
La struttura rappresenta inoltre il motore di coordinamento e promozione di tutte le iniziative e di tutti i progetti che riguardano la tutela, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio storico della Grande Guerra. Per il visitatore e il turista costituisce la "porta d´ingresso" nel sistema delle fortificazioni trentine: qui si possono trovare, infatti, tutte le informazioni essenziali su forti, trincee, monumenti, musei legati agli eventi bellici di quel periodo. I lavori sulla struttura, iniziati due anni fa, rientrano nel programma di restauro e recupero delle fortificazioni.
Il complesso è collocato sulla strada provinciale per Riva del Garda, a sei chilometri da Trento. Fino a qualche anno fa era attraversato dalla trafficatissima statale 45 ma oggi, liberato da questo flusso, si appresta a diventare un luogo di approfondimento e di cultura. è uno dei forti austriaci di prima generazione e per realizzarlo fu deviato il corso del torrente fino a formare una grande ansa. Progettato da Gustav Hermann, maggiore del genio militare di Trento, fa parte del primo gruppo di fortificazioni permanenti austriache costruite a difesa e chiusura delle principali vie di collegamento all'odierno capoluogo. Concepito assieme alla Blockhaus Doss Sponde, doveva formare il classico sbarramento vallivo a cavallo della strada che scende da Cadine a Trento: era infatti il punto terminale della linea difensiva che partiva dal Bondone e attraversava Candriai e Sopramonte ove in seguito furono posizionate le Blockhäuser Camponzin e Mandolin. Forte Cadine è una costruzione in conci di pietra calcarea di colore rosa, a forma di ponte, appoggiata alla roccia della forra del torrente Vela e dotata di casematte per artiglieria, gallerie per le fuciliere e postazioni in barbetta. Il corpo principale di guardia è formato da tre locali per l´artiglieria pesante e due locali per le fuciliere. Un cortile esterno dà accesso alla cucina e all'alloggio del capitano, mentre una porta secondaria collega il forte alla casamatta Doss di Sponde. L´opera era dotata anche di un ponte levatoio. Nel 1915 venne disarmato e le artiglierie furono posizionate nelle vicinanze. Dal 1918 al 1949 servì da polveriera dell'Esercito Italiano. Occupato dai tedeschi nella II Guerra Mondiale, nell'aprile 1945 fu oggetto di un tentativo (fallito) di attacco da parte di un gruppo di partigiani. Tuttora risulta seminascosto e mimetizzato.
Info:
www.trentinograndeguerra.it