L'Agritur Ruatti vince la Bandiera Verde 2008
15/12/2008
La prima Bandiera Verde ad un agricoltore della Valle di Rabbi
Il prestigioso premio conferito a Roma all'Azienda Agricola Ruatti
Il Trentino può finalmente mostrare con orgoglio la prima Bandiera Verde assegnata ad una azienda agricola che si è distinta per la sua opera virtuosa di valorizzazione del territorio, della cultura, delle tradizioni e dei sapori della nostra terra.
Si tratta di un marchio di riconoscimento nato su iniziativa della Confederazione Italiana Agricoltori, attraverso il quale si premiano aziende agricole, regioni, province, comuni, comunità montane e parchi che si sono particolarmente distinti nelle politiche di tutela dell’ambiente e del paesaggio, nell’uso razionale del suolo, nella valorizzazione dei prodotti tipici legati al territorio, nell’azione finalizzata a migliorare le condizioni di vita ed economiche degli operatori agricoli e più in generale dei cittadini.
Il presidente della Cia Giuseppe Politi, durante la cerimonia di consegna dei premi avvenuta in Campidoglio giovedì 11 dicembre, ha messo in risalto il valore di questo riconoscimento.
L’obiettivo del concorso, giunto alla sua quinta edizione e patrocinato dai ministeri delle Politiche agricole, alimentari e forestali, dell'Ambiente e della Gioventù, è quello di far emergere un’Italia rurale e agricola che racchiude un patrimonio inestimabile.
I premiati fuori concorso quest'anno sono stati Clemente Mimun, direttore del Tg5 di Mediaset, Sveva Sagramola, conduttrice del programma Rai Geo&geo, e Franco Poggianti, responsabile della trasmissione del Tg3 Agri3.
Sono risultate meritevoli del premio 15 aziende agricole distribuite sul territorio nazionale e 6 Comuni che sono stati lodati per le loro iniziative a tutela del territorio.
La realtà trentina premiata che si è emersa tra i tanti partecipanti è l'Azienda Agricola di Giovanni Ruatti situata nella frazione di Pracorno di Rabbi. Ruatti ha intrapreso, a partire dal 1987, una strada impegnativa che ha trasformato l'azienda tradizionale in un'impresa zootecnica a ciclo completo con la trasformazione, somministrazione e vendita diretta di latte, formaggi, carni e insaccati ed aver progettato l’autosufficienza energetica con l’utilizzo di biomasse e di pannelli solari. L'azienda è un esempio di efficiente fusione fra l’attività legata alle produzioni tipiche di un territorio montano di media-alta quota con l’attività di gestione dell’ospitalità dei numerosi turisti che visitano la Val di Rabbi. È un significativo esempio di attenta conduzione di aree a destinazione agro-silvo-pastorale e di corretto uso delle relative risorse, strutture ed infrastrutture di supporto. L'azienda a conduzione strettamente familiare ha trovato con soddisfazione uno spazio economico rilevante in un mercato fatto sempre più di grandi dimensioni e numeri. E una soddisfazione ancora maggiore ha ottenuto ieri dopo aver ricevuto il caratteristico stemma.