Valli Giudicarie
Le Valli Giudicarie comprendono il bacino del fiume Chiese, fino allo sbocco nel lago d'Idro, e il bacino del fiume Sarca, fino alla gola del Limarò. Nella Valle del Chiese, che fu teatro durante la 1ª guerra mondiale di cruenti combattimenti, in quanto territorio di confine tra l'impero Asburgico e il Regno di Italia, resistono le testimonianze di quel tragico periodo, costituito da forti, trincee, linee di sbarramento e mulattiere.
La parte centrale, posta a 30 Km di distanza da Madonna di Campiglio e a 40 km dal Lago di Garda e comunemente detta la "Conca di Tione" è una bella e pittoresca conca (detto "la Busa") situata a circa 600 m s.l.m., ai piedi del Parco Naturale Adamello Brenta; è luogo ideale per trascorrere un periodo di riposo in un ambiente tranquillo ed ospitale e per gustare i prodotti locali o la selvaggina di montagna, cucinata secondo metodi tradizionali.
Ai piedi delle Dolomiti di Brenta nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta, i torrenti Sarca e Duina dividono il territorio in tre altopiani: il Banale, il Bleggio ed il Lomaso, alla confluenza dei quali si trovano le Terme di Comano, luogo di salute fin dai tempi degli antichi romani.
Il territorio, caratterizzato dallo svolgimento di attività agricole, silvopastorali e di allevamento del bestiame, si propone oggi quale meta ideale per turisti alla ricerca di un modo diverso di trascorrere le ferie: testimoniano il ricco patrimonio naturalistico, archeologico e storico-artistico. le Terme, le Dolomiti di Brenta, il Parco naturale Adamello-Brenta, l'area archeologica di Fiavè, e Castel Stenico Il parco naturale Adamello-Brenta costituisce la più estesa area protetta del Trentino e comprende il Gruppo delle Dolomiti di Brenta ed il massiccio granitico dell'Adamello-Presanella. Straordinaria la varietà di specie botaniche, che trova paragoni solo in poche altre zone dell'arco alpino; eccezionalmente ricca anche la fauna, che comprende anche specie rare ed esclusive per l'arco alpino, non ultimo l'orso bruno, che negli ultimi anni ha fatto la ricomparsa, grazie ad un progetto di ripopolamento.
Le Dolomiti di Brenta, che si estendono per circa 40 chilometri nel Trentino Occidentale offrono infinite possibilità di accesso, grazie a percorsi, passeggiate, escursioni ed arrampicate ad ogni livello. Sui percorsi attrezzati anche i principianti dell'alpinismo, purché accompagnati da guida alpina o esperto alpinista e dotati di adeguati abbigliamento e attrezzatura, hanno la possibilità di effettuare indimenticabili escursioni e di raggiungere i “mitici” rifugi.
La Val Rendena, paradiso per gli amanti dello sport e della natura, è inserita in una realtà naturale di incomparabile bellezza, quella del Parco Naturale Adamello-Brenta. Percorrendola si incontrano caratteristici piccoli borghi, spesso solo poche case poste attorno a minuscole piazze dominate da slanciati campanili, che portano i tratti della cultura alpina. Pinzolo, il cuore della valle, porta i segni della storia nelle sue chiese e soprattutto nel gioiello di arte rappresentato dalla chiesa cimiteriale di S. Vigilio, le cui pareti sono ricoperte da affreschi di epoche diverse, il più importante e singolare dei quali è sicuramente la ormai famosa "Danza macabra".
Curiosità
L'acqua termale di Comano: esce dalla roccia alla temperatura eccezionale di 28° centigradi ed è particolarmente indicata contro le affezioni cutanee, quali la psoriasi, la dermatite atopica dei bambini e molte altre affezioni. Le Terme di Comano sono aperte dal 31 marzo fino al 10 novembre.
La danza macabra: dipinta nel 1539 da Simone Baschenis occupa una fascia alta più di 2 metri e larga più di 22. Le immagini sono accompagnate da didascalie con testi dialettali di tono popolare e dotte citazioni in lingua latina o volgare. Il Corteo della Danza Macabra inizia a sinistra, con la figura della Morte che suona la cornamusa. Vi sono poi in successione 18 personaggi appartenenti alle diverse categorie religiose e sociali, ognuno accompagnato dal proprio scheletro.
I Baschenis in Val Rendena: nel periodo di passaggio dal gotico al rinascimentale molti edifici religiosi del Trentino furono affrescati per più di ottant'anni, dal 1474 al 1555 dai Baschenis de Averaria, una famiglia di affrescatori itineranti provenienti del bergamasco. Padre e figlio, zio e cugino, nonno e nipote, furono attivi in dozzine di chiese delle Valli Giudicarie, Rendena, di Sole, di Non e di Molveno. La loro è un'arte povera di prospettive, di sfumati e di cura nella resa anatomica dei corpi, ma ricca di colori, di fede e di voglia di rendere più consone al culto queste chiesette.