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Val di Non

È difficile descrivere in poche righe la Val di Non, l'antica Anaunia, la valle delle mele per antonomasia. Attraversata dal fiume Noce, essa non si presenta come una tipica vallata alpina, ma come una successione di tre altipiani, separati da profonde gole e forre, come quella occupata, nei pressi di Cles dal lago artificiale di Santa Giustina, creato dall'omonima diga. Molto rinomata grazie alla qualità delle mele che vengono coltivate sui dolci pendii, rigogliosi e pieni di luce, questa valle merita di essere visitata e riscoperta anche per le ricchezze naturalistiche, storiche, culturali e artistiche e per le tradizioni che essa serba, talvolta gelosamente nel vasto territorio.
Oltre ai frutteti, che nel periodo della fioritura, costituiscono essi stessi un meraviglioso spettacolo, meritano una visita i laghi, come il celebre lago “rosso” di Tovel , i numerosi castelli, ad es. Castel Thun acquisito di recente tra i beni della Provincia Autonoma, le Chiese e i Santuari, il più famoso dei quali è l'antico complesso architettonico di San Romedio.
L'alta valle di Non, dall'aspetto più tipicamente montano, è caratterizzata da vasti prati e boschi che segnalano la presenza di un'economia montana legata principalmente alla zootecnia e al turismo. Nei locali caseifici sociali il latte viene trasformato nel pregiato Grana Trentino. La Valle conta infine su due centri visitatori (Spormaggiore e Tovel) del Parco Naturale Adamello-Brenta, che con i suoi 618 km quadrati è l'area protetta più estesa del Trentino.

Curiosità

La Tabula Clesiana: prezioso documento che risale al 15 marzo del 46 d.C. con il quale gli “anauni” ricevettero la cittadinanza romana al tempo dell'imperatore Claudio e vennero così aggregati allo “splendido municipio di Trento”.

Il consorzio Melinda riunisce 16 cooperative per oltre 5200 melicoltori della valle di Non e di Sole e commercializza circa 3.000.000 q di mele.

Prodotti tipici da gustare

Oltre alle mele Golden Delicious e Renette, con le quali vengono confezionati anche dolci semplici e gustosi (torta di mele, strudel, ecc.), tra i più tipici prodotti e ricette della Valle si segnalano la “Mortandela”, un insaccato dalla caratteristica pasta affumicata e il tradizionale quanto diffuso “tortel di patate”, che accompagna formaggi, salumi e fagioli sgranati.

Da non perdere

Il complesso architettonico del Santuario di San Romedio, antichissimo luogo di culto risalente al XI, che sorge su uno scoglio roccioso a 3 km dall'abitato di Sanzeno, è legato alla figura del santo benedicente l'orso amico che gli serve da cavalcatura, posto all'entrata del santuario.

La visita al Centro Visitatori di Spormaggiore, poco lontano dai confini orientali del Parco Adamello Brenta, dedicato all'orso bruno, l'animale simbolo del Parco, ospitato qui in un'area faunistica.

La ciaspolada: originale quanto divertente competizione con particolari racchette da neve (le antiche “ciaspole”) che si disputa in inverno sulle piste di Fondo, principale centro dell'alta valle di Non.